domenica 23 maggio 2010

Crescere con le immagini
Di Giuliana Montesanto

Davanti allo schermo possiamo dimenticare la vita quotidiana e ci sentiamo proiettati nella storia e nelle situazioni più significative del film o nei vissuti di alcuni personaggi. È facile identificarci con i personaggi, vivere le loro avventure, sentire le loro emozioni, provare gioia, paura o altro.
La forza delle immagini.
Perché il film coinvolge lo spettatore?
Davanti allo schermo possiamo dimenticare la vita quotidiana e ci sentiamo proiettati nella storia e nelle situazioni più significative del film o nei vissuti di alcuni personaggi (cfr. ad esempio La rosa purpurea del Cairo di Woody Allen). È facile identificarci con i personaggi, vivere le loro avventure, sentire le loro emozioni, provare gioia, paura o altro.

“Le stesse caratteristiche della fruizione cinematografica sono regressive: dalla sala buia, al coinvolgimento dei sensi più incisivi come la vista e l'udito con la riduzione degli altri apporti sensoriali [...]. Esse riducono la vigilanza dell’Io e lo stesso principio di realtà, fino a favorire una sorta di stato ipnotico e di transfert. Questa tendenza regressiva facilita un processo di proiezione e identificazione che agisce a due livelli:-uno cosiddetto primario, che riguarda l'identificazione dello spettatore con il proprio sguardo;-e uno secondario, che riguarda l'identificazione con i personaggi (tutti, sia positivi e negativi, sia "buoni" che "cattivi"), le situazioni drammatiche e lo svolgimento del racconto, e che dipende dalla struttura della narrazione" (Cfr.la relazione di Massimo Calanca Cinema e giovani spettatori, presentata al Convegno Nazionale di Formazione per il Piano di Promozione della Didattica del Linguaggio Cinematografico Audiovisivo nella Scuola, a cura del ministero della pubblica istruzione e del sistema IRRSAE, ora in Giuliana Montesanto, Crescere con le immagini. Percorsi di alfabetizzazione emotiva).

Spesso siamo influenzati dal film, dai suoi modelli, dai suoi valori: a volte sono reali, costruttivi, altre volte fantastici, impossibili o addirittura negativi. Il film è una storia raccontata attraverso le immagini. Se non si è capaci di leggere come sono state realizzate quelle immagini, perché sono state costruite certe sequenze, come è utilizzata la musica, e ci limitiamo a "vivere" la storia in modo passivo, se ne possono subire le suggestioni senza analizzare e valutare in modo consapevole il film. Il film, come un romanzo, un racconto, è un testo, può contribuire a rendere banale il nostro modo di "sentire", di pensare, di essere noi stessi oppure può arricchirci, può contribuire a migliorare la nostra vita, a farci, in qualche modo, crescere.

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